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ESG: Audi punta a una sintesi tra successo economico e impegno sostenibile

La casa automobilistica rimarca il proprio impegno sul fronte ambientale, sociale e governance. Il CEO Schot: “Le aziende gestite in base a questi criteri hanno più successo e si assicurano quote di mercato preziose con processi efficienti, minor impatto ambientale e riduzione di costi”. E garantisce: “Mai più vicende come lo scandalo del diesel”

18 Gen 2021

Redazione ESG360

Gli investitori attribuiscono sempre più valore al rapporto reciproco tra successo economico e impegno sostenibile. Questa la ragione per cui Audi rimarca il proprio impegno sul fronte ESG, in linea con i fattori ambientali, sociali e di governance.

Per spiegare al meglio la profondità del legame che ormai lega il mondo ESG al mercato dei capitali, l’azienda automobilistica fa ricorso a una metafora. “Il pesce pagliaccio e le anemoni di mare vivono in una perfetta simbiosi – racconta -. Le cellule pungenti degli anemoni offrono protezione contro i predatori. A loro volta, i pesci pagliaccio assicurano che gli anemoni abbiano tentacoli puliti e li ventilano con ossigeno quando i livelli corrispondenti nell’acqua sono bassi. Ecco, la relazione tra successo aziendale e sostenibilità nell’industria automobilistica si sta attualmente evolvendo in una simbiosi simile”. Per Audi, quella fra le due realtà è di fatto “una relazione reciproca che non si basa sul successo a breve termine, ma su una cooperazione sana a lungo termine che è in definitiva redditizia per entrambe le parti”.

Una scelta ESG che arriva anche dalla crisi “diesel”

Sulla base della propria esperienza, Audi afferma di poter valutare quanto gravi possano essere gli effetti di una cattiva gestione ESG sul valore di un’azienda: la crisi del diesel, infatti, si è riversata sull’azienda sotto molti aspetti. “Non si potrà più permettere che qualcosa come lo scandalo del diesel si ripeta nella nostra azienda”, afferma il Ceo Bram Schot. “A tal fine, negli ultimi anni abbiamo riorganizzato molti processi e stabilito quelle che sono conosciute come le regole d’oro”.

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Modelli ispirati alla valutazione precisa dell’impatto ambientale e sociale

Il management secondo una visione ESG non è solo una gestione attiva del rischio, ma anche la base per il successo economico a lungo termine, soprattutto nel mondo di oggi, in cui i valori della società stanno cambiando in modo sostenibile. I modelli di business consolidati vengono sostituiti e nuovi prodotti sostenibili che garantiscono la crescita. “Le aziende gestite in base a criteri ESG – chiarisce il Ceo – hanno più successo dal punto di vista economico e si assicurano quote di mercato preziose. Processi efficienti e un’economia circolare riducono l’impatto ambientale, risparmiano risorse e riducono i costi”.

La sostenibilità è dunque diventata un elemento chiave della gestione aziendale e quindi un motore di valore, anziché solo una tendenza. Audi ha quindi formulato un chiaro impegno su questo percorso, con l’obiettivo di “liberare la bellezza della mobilità sostenibile“. Nel concreto, per far progredire ulteriormente l’integrazione dei criteri ESG, vari temi centrali della sostenibilità vengono valutati “in base al significato che hanno per il successo aziendale complessivo. A tal fine – puntualizza ancora la casa automobilistica -, utilizziamo analisi di materialità per sondare regolarmente i nostri stakeholder interni ed esterni in merito alla loro valutazione delle aree di azione rilevanti. Le informazioni che otteniamo da questi sondaggi vengono continuamente confrontate con la nostra strategia aziendale”.

ESG: per ogni lettera, un impegno preciso

“E” sta per Environment, ovvero l’ambiente: quando si tratta di tecnologie di guida alternative, Audi persegue una strategia particolarmente ampia che “promuove la mobilità elettrica con l’obiettivo di offrire 30 modelli elettrificati entro il 2025, di cui 20 saranno completamente elettrici. La quota di veicoli elettrificati raggiungerà quindi il 40 per cento delle nostre vendite totali. Tuttavia, il marchio continua anche a sviluppare motori convenzionali, affidandosi sempre più a propulsori ibridi leggeri. Gli ibridi plug-in sono anche una parte importante dei nostri sforzi di elettrificazione”.

In questo quadro Audi sta facendo un ulteriore passo avanti: nel 2019 è stato introdotto il nuovo indicatore chiave “Ritorno sull’investimento dopo l’effetto CO₂”. Il dato misura l’impatto finanziario dell’influenza dei progetti dei veicoli sulle emissioni medie di anidride carbonica. Ciò dovrebbe garantire che l’impronta di carbonio di tutti i modelli Audi venga ridotta, passo dopo passo, di circa il 30% entro il 2025 (rispetto all’anno di riferimento 2015), lungo l’intero ciclo di vita. Ciò vale non solo per i veicoli stessi, ma anche per gli impianti di produzione Audi.

Entro il 2025, inoltre, tutti gli stabilimenti saranno a emissioni zero, seguendo le orme degli insediamenti pionieristici di Bruxelles e Győr. Entro il 2050, poi, Audi vuole raggiungere un equilibrio a zero emissioni in tutta l’azienda. Come sottolinea Bram Schot, l’accettazione e la pertinenza del marchio dipendono da questo. “E con esso, anche il valore del marchio Audi”.

Spesa per la formazione in crescita di un terzo

“S” sta per sociale: i criteri sociali stanno diventando un driver di valore per Audi. Un punto focale è la formazione e lo sviluppo. Ad esempio, nel 2018 più di 36mila dipendenti di Audi Ag hanno preso parte a misure di formazione. Hanno frequentato principalmente corsi di formazione nei settori della mobilità elettrica e della digitalizzazione. Il loro tempo di formazione è stato di circa 1,8 milioni di ore in tutto il mondo.
Audi investe 80 milioni di euro all’anno nella formazione e nello sviluppo del proprio personale. Ciò rappresenta un aumento considerevole rispetto agli anni precedenti. Complessivamente, Audi ha aumentato il budget per la formazione a 500 milioni di euro fino al 2025.

Gestione aziendale conforme alle regole e orientata ai valori

“G” sta per governance: la governance è il fondamento del business sostenibile. In termini concreti, si tratta di gestione del rischio e della reputazione, ma anche di management della sostenibilità a livello di Consiglio di amministrazione e Consiglio di vigilanza, nonché di conformità e integrità.

In Audi, i Volkswagen Group Essentials, i valori Audi Fleadership e i valori aziendali Audi (apprezzamento, apertura, responsabilità e integrità) sono “le fondamenta della nostra cultura aziendale”, chiarisce Bram Schot. “Sono tasselli di una visione che ha lo scopo di offrire ai dipendenti un orientamento per il loro lavoro quotidiano”.

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