Obiettivi europei

ESG: ecco i criteri europei per lo screening delle imprese sostenibili

Aggiornata la “tassonomia UE”: il gruppo di esperti tecnici (Teg) sulla finanza sostenibile, istituto nel 2018 dalla Commissione europea, ha pubblicato i nuovi criteri di analisi tecnica delle attività economiche che possano dare un contributo sostanziale alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Ecco il report

18 Gen 2021

Per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE per il 2030 e raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, è fondamentale indirizzare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili. Per raggiungere questo obiettivo, sono necessari un linguaggio comune e una definizione chiara di ciò che è “sostenibile”. Questo è il motivo per cui il piano d’azione Ue sul finanziamento della crescita sostenibile richiedeva la creazione di un sistema di classificazione comune per le attività economiche sostenibili.
Nasce così la “tassonomia dell’Ue”, un sistema di classificazione che stabilisce un elenco di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. In particolare, “fornendo definizioni appropriate a società, investitori e responsabili politici in merito alle quali le attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale – spiegano i promotori -, si prevede di creare sicurezza per gli investitori, proteggere gli investitori privati dal greenwashing, aiutare le aziende a pianificare la transizione, mitigare la frammentazione del mercato e, infine, aiutare spostare gli investimenti dove sono più necessari”.

Il regolamento specifico è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 22 giugno 2020 ed è entrato in vigore il 12 luglio. Stabilisce il quadro per la tassonomia dell’Ue, definendo le condizioni generali che un’attività economica deve soddisfare per qualificarsi come ecosostenibile.
In particolare, il regolamento sulla tassonomia stabilisce sei obiettivi ambientali: mitigazione del cambiamento climatico; adattamento ai cambiamenti climatici; uso sostenibile e la protezione dell’acqua e delle risorse marine; transizione verso un’economia circolare; prevenzione e controllo dell’inquinamento; protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

I criteri per lo screening tecnico

La Commissione Europea ha istituito nel luglio 2018 un gruppo di esperti tecnici (TEG) sulla finanza sostenibile.
Nell’ambito del regolamento sulla tassonomia, al TEG è stato chiesto di elaborare raccomandazioni per criteri di screening tecnico per attività economiche che possono dare un contributo sostanziale alla mitigazione o all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il 9 marzo 2020, il TEG ha pubblicato la sua relazione finale sulla tassonomia dell’UE. Il rapporto contiene raccomandazioni relative alla progettazione generale della tassonomia dell’UE, nonché un’ampia guida all’implementazione su come le società e le istituzioni finanziarie possono porsi, in termini di utilizzo e divulgazione, rispetto alla tassonomia.

La relazione è completata da un allegato tecnico contenente i criteri di screening tecnico aggiornati per 70 attività di mitigazione dei cambiamenti climatici e 68 attività di adattamento ai cambiamenti climatici, inclusi i criteri per non causare danni significativi ad altri obiettivi ambientali. Conclude il lavoro una sezione metodologica aggiornata, per supportare le raccomandazioni sui criteri di screening tecnico.
Potete consultarlo a questo link.

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