Prodotti e processi

Bosch: per carbon neutrality e sostenibilità la parola chiave è collaborazione

Per la società tedesca la lotta al cambiamento climatico è uno sforzo che richiede un coinvolgimento globale e corale. Tutti dobbiamo collaborare e ognuno deve fare la sua parte per combattere il cambiamento climatico. Il ruolo e gli obiettivi della Bosch Global Sustainability Strategy

20 Feb 2021

Claudia Costa

Live Like a Bosch. Il messaggio di una realtà come Bosch impegnata da tempo sui temi della sostenibilità è diretto e chiaro: la sustainability si raggiunge assieme con un impegno a 360°. Il senso della campagna globale Live Ssustainable #LikeABosch mostra concretamente come l’azienda, attraverso i suoi prodotti in in tutti gli ambiti: dalle lavatrici e lavastoviglie agli azionamenti elettrici e utensili di perforazione, può contribuire a migliorare la qualità della vita preservando le risorse naturali. La società tedesca ha annunciato due anni fa questa campagna al CES di Las Vegas mostrando alternative per agire in modo più consapevole e rispettoso dell’ambiente. Quest’anno, sempre in occasione del CES aveva reiterato e rinnovato il messaggio: la lotta al cambiamento climatico è uno sforzo che richiede un coinvolgimento globale e coraleTutti dobbiamo collaborare e ognuno deve fare la sua parte per combattere il cambiamento climatico. 

Una strategia globale di sostenibilità 

Bosch ha iniziato a ridurre la propria impronta di carbonio da tempo e nel 2020 è riuscita a portare a zero le emissioni nette di anidride carbonicadiventando una delle prime aziende industriali globali a farlo. La Bosch Global Sustainability Strategy si focalizza su sei megatrend: clima, energia, acqua, urbanizzazione e prodotti, globalizzazione e approvvigionamento, supply chain e salute. È dal 2007 che Bosch ha iniziato a perseguire una rigorosa politica di climate protection cercando di alzare di anno in anno sempre più l’asticella. Nel 2019 ha deciso di diventare carbon neutral e nel 2020 ha raggiunto l’obiettivo. 

Quello che fè innanzitutto assicurarsi che tutte le sue fabbriche funzionino in modo efficiente rispetto all’uso energeticoCerca di usare solo energia green basata su fonti rinnovabili senza creare emissioni, pensa a come ottenere nuova energia rinnovabile come quella solare o eolica e a volte la produce lei stessainstallando pannelli sui tetti e se si rilevano inevitabili emissioni le compensaQuesto per tutte le 400 sedi dislocate in tutto il mondo. Un software aiuta il coordinamento e monitoraggio del processo di efficienza energetica 

A livello più operativo, una società indipendente di auditing verifica la correttezza delle azioni di Bosch che si pone scientific targets seguendo le direttive della Science Based Targets Initiative. Di recente è stata classificata A-rating da CDP. Dall’anno scorso, offre la propria esperienza come servizio di consulenza per supportare gli altri a raggiungere la loro carbon neutrality nell’ambito di logiche ESG.

“Investire nella protezione del clima costa, ma perdere tempo costerebbe di più. La sostenibilità è un vantaggio competitivo: efficienza energetica significa efficienza dei costi, indipendenza dall’aumento di altre energie, soddisfare la domanda di prodotti sostenibili, nuove opportunità di business derivanti da prodotti green. Se un’azienda non è sostenibile oggi, non sopravviverà domani” commenta Torsten Kallweit, head of Corporate EHS and Sustainability e CTO at Bosch Climate Solutions GmbH. 

 

Dalla carbon neutrality alla supply chain sustainability 

Come spiega Annette Wagner, head of Sustainability and Ideas Lab, raggiunta la carbon neutrality in tutti i siti con la garanzia che progettazione e produzione non rilascino alcuna impronta di carbonio, ora l’obiettivo è intensificare lazione a favore del clima concentrandosi sulle emissioni della supply chain, vale a dire della filiera che parte dall’acquisto della merce e finisce con la vendita del prodotto. Entro il 2030 Bosch intende ridurre queste emissioni del 15%, il che significa ridurre 50 milioni di tonnellate di CO2. Per farlo, ha individuato tre attività che generano la maggior parte di emissioni: purchase goodslogistics e product usageE vista la vasta gamma di prodotti diversi sotto il suo brand (heatings, automotive parts, household appliances e industrial machinery) Bosch intende dare il massimo contributo alla protezione della vita umana in tutti i settori. 

Già i prodotti che offre oggi contribuiscono ad uno stile di vita più sostenibile: richiedono meno consumo di acqua e meno consumo di energia, oltre ad essere più resistenti e durevoli. Entro il 2030, Bosch renderà il risparmio energetico a 1.7 terawatt-hoursOggi, una energy platform registra in più di 100 siti in tutto il mondo la quantità di energia che si utilizza e segnala irregolarità, ottimizzando il consumo energetico. Anche adipendenti viene chiesto di contribuire agli sforzi aziendali, presentando suggerimenti per migliorare e scambiandosi soluzioni per consumare in modo sostenibile, al lavoro, sulla strada casa-lavoro, il Green Heroes sta riscuotendo successo. 

Bosch si è prefissata obiettivi anche in termini di gestione sostenibile delle risorse idriche e dei rifiutiEntro il 2025, ha in programma di ridurre la richiesta d’acqua nelle aree con scarsità d’acqua e investirà 10 milioni di euro ogni anno per avviare misure di risparmio idrico. Quando si tratta di rifiuti presta attenzione ai siti e ai prodotti: un esempio è lo strumento di alimentazione in Brasile che aumenta la quota di riciclaggio nel mix di materiali, corrispondente al 44% della domanda annua di materie prime. 

Immagine fornita da Shutterstock.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5