Il ranking

Esg, Saipem scala la vetta della classifica Refinitiv

La società guidata da Stefano Cao è la prima del proprio settore con un punteggio di 91 su 100. Tra le motivazioni “l’alto grado di trasparenza nella comunicazione pubblica dei dati Esg rilevanti”

18 Feb 2021

Saipem si piazza al primo posto nella classifica Refinitiv per l’ambito Esg tra le aziende del proprio settore di riferimento, totalizzando un punteggio di 91 su 100. La società che si occupa di servizi per il settore petrolifero, guidata dal 2015 da Stefano Cao, si è imposta all’attenzione del fornitore globale di dati e infrastrutture dei mercati finanziari grazie ai propri risultati sui 10 criteri utilizzati per la valutazione, tra i quali le emissioni, l’innovazione dei prodotti ambientali, il rispetto dei diritti umani, l’analisi degli azionisti. Il ranking si basa sui dati pubblicamente disponibili, e ha l’’obiettivo di misurare in modo trasparente e obiettivo de performance delle società.

Motivando l’assegnazione del punteggio Refinitiv ha sottolineato l’ “eccellente performance Esg” di Saipem, “relativa e un alto grado di trasparenza nella comunicazione pubblica dei dati Esg rilevanti”.

“Questa valutazione – spiega Saipem sul proprio sito – è il risultato della forte attenzione di Saipem alla sostenibilità e si aggiunge ai già importanti e costanti riconoscimenti ottenuti negli anni, come l’inclusione nel Dow Jones Sustainability Index come leader di settore e nella conferma negli indici Ftse4Good da oltre 10 anni”.

L’impegno di Saipem nel campo della sostenibilità si declina essenzialmente su quattro sfide: innovare per il nuovo scenario energetico, consentire le riduzioni dell’emissione di carbonio, tenere le persone e le operazioni al sicuro, generare valore condiviso dove l’azienda opera.

“L’attuale contesto energetico globale  – spiega Saipem – è caratterizzato da profondi cambiamenti, e l’opinione pubblica chiede un cambiamento radicale nel modo in cui produciamo energia. Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sul nostro pianeta e sulle nostre vite e ci impone di ripensare a come soddisfare la crescente domanda di energia, cercando percorsi verso fonti di energia pulita alternative”.

“La transizione energetica è la sfida più importante che noi di Saipem affrontiamo oggi – si legge sul sito della società – in termini sociali, economici e ambientali. Siamo per nostra natura legati ai cambiamenti in atto e il successo della nostra attività e della transizione energetica globale in sé e per sé sarà determinato dalla nostra capacità di agire e reagire all’interno di questi scenari (…) Questo richiederà che i più importanti temi ambientali, sociali e di governance siano parte integrante della nostra strategia di business. Indicherà inoltre il ruolo che possiamo svolgere nel superare le esigenze attuali e sfidare noi stessi a essere un facilitatore di nuove soluzioni e a plasmare un futuro migliore”.

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