Emissioni

TeamViewer, il monitoraggio da remoto contribuisce a limitare le emissioni

Le soluzioni di TeamViewer consentono di limitare l’impatto ambientale, evitando il ricorso agli spostamenti in auto

01 Feb 2021

I software per la gestione da remoto possono essere d’ausilio per la sostenibilità ambientale: lo conferma un’analisi della società TeamViewer, produttrice di un software che consente di gestire a distanza la manutenzione o la riparazione dei macchinari, il monitoraggio delle reti e l’accesso a computer e altri dispositivi, evitando in questo modo gli spostamenti delle persone da un luogo all’altro. In particolare, secondo gli esperti di sostenibilità dell’istituto di ricerca DFGE , le soluzioni di TeamViewer consentono di  limitare l’impatto ambientale contribuendo così al risparmio di milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (CO2e) l’anno. Più precisamente, in base ai dati del 2019 e ai calcoli effettuati per il 2020, con una singola connessione tramite TeamViewer è possibile evitare in media 13 Kg di emissioni di CO2e, pari a 5,5 litri di benzina o a un percorso in auto di circa 70 Km. Ulteriori dati mostrano anche che mediamente gli utenti in abbonamento TeamViewer contribuiscono alla riduzione di circa 4 tonnellate di CO2e l’anno, pari a un tragitto in treno di 100.000 km oppure a 2,5 viaggi intorno al mondo.

Numerose sono le figure professionali e i settori di mercato che possono beneficiare delle soluzioni TeamViewer: dai tecnici dell’assistenza che si occupano della manutenzione di gru in mare collocate a centinaia di chilometri al largo che non effettuano più spostamenti in aereo, agli specialisti IT che possono gestire a distanza l’infrastruttura globale dei server della propria azienda fino ad arrivare agli amici e familiari che si aiutano a vicenda per risolvere problemi informatici indipendentemente da dove vivono. La stima è che, complessivamente, a livello globale, le soluzioni di TeamViewer abbiano sinora contribuito a evitare le emissioni di 37 milioni di tonnellate di CO2e, un dato paragonabile alla quantità di anidride carbonica prodotta da 11 milioni di auto l’anno.

Come ha messo in luce Stefan Gaiser, Chief Financial Officer di TeamViewer: “Siamo incredibilmente orgogliosi dell’impatto che le nostre soluzioni stanno avendo nel sostenere i nostri abbonati e milioni di utenti in tutto il mondo, a ridurre le loro emissioni di CO2e ogni anno. In TeamViewer, siamo convinti che la digitalizzazione sia una leva fondamentale per contrastare il cambiamento climatico e, in definitiva, creare un futuro più verde e sostenibile per tutti noi. Pertanto, siamo impegnati a sviluppare costantemente nuove soluzioni personalizzate e innovative che connettono le persone e tutti i tipi di dispositivi in tutto il mondo eliminando spostamenti e viaggi non necessari”.

Sulla stessa linea Thomas Dreier, VP Innovation & Solutions e co-fondatore DFGE: “La misurazione delle emissioni di carbonio è la base per la sostenibilità. In particolare, il cosiddetto footprint dei prodotti richiede calcoli complessi perché è necessario considerare la produzione, l’uso, la manutenzione e lo smaltimento. Siamo stati molto soddisfatti che, con il nostro impegno, TeamViewer abbia potuto contribuire a questo studio approfondito sulle abitudini degli utenti e dei loro effetti sulle emissioni di CO2”.

Immagine fornita da Shutterstock.

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