Report

Microsoft: “Ecco come la sostenibilità fa crescere il business”

Con l’Executive Playbook Sustainability Good for Business arrivano una serie di indicazioni e prospettive per le aziende per capire in che modo il cambiamento, tra cui la riduzione delle emissioni di carbonio, può avvantaggiare l’impresa e l’ambiente. I player determinanti? Nuove tecnologie e figure C-level. Illustrate le best practice europee che dimostrano come le politiche volte alla sostenibilità stimolino e alimentino il business

10 Feb 2021

Veronica Balocco

La sostenibilità? Ama il business. E’ questo il messaggio che Microsoft, realtà sempre più attenta ai temi della sustainability, lancia alle aziende con l’Executive Playbook Sustainability Good for Business sulla base di interviste a più di 25 leader di pensiero di organizzazioni europee (realtà intergovernative, università, think tank, start up e innovatori) ed executive C-level di oltre 40 aziende. “2021 e oltre”, questo il claim del documento (Commissioned by Microsoft and authored by EY), che pone uno sguardo d’insieme lungo il viaggio verso la trasformazione sostenibile,  offrendo un prodotto “progettato – spiega Cindy Rose, presidente Microsoft per il western europe – per aiutare a identificare in che modo il cambiamento, e in particolare la riduzione delle emissioni di carbonio, può avvantaggiare le aziende e l’ambiente”.

Nel cuore del report ci sono le best practise che pongono le prime pietre dell’ambiziosa costruzione. Un quadro illuminato dalle conseguenze della pandemia da Covid-19, a seguito della quale le imprese si trovano a rivalutare le proprie strategie, anche grazie alle nuove tecnologie, in senso sostenibile. Quel che ne emerge è una nuova vision, fondata sulla sostenibilità come leva competitiva e fattore abilitante, in grado di favorire occasioni di business e di sviluppo innovativo. “Molte organizzazioni in tutta Europa – spiega Rose – stanno già utilizzando soluzioni innovative per ottenere modalità di lavoro più sostenibili e rimodellare i vantaggi dei loro sforzi. Questo documento si basa sui loro esempi, nonché sulle intuizioni dei principali esperti di sostenibilità, per fornire informazioni pratiche e ispiratrici ai leader aziendali”. Il Playbook esecutivo spiega quindi perché l’attenzione alla sostenibilità sia un indicatore predittivo delle performance aziendali, con l’intento di spingere “i leader aziendali ad agire per realizzare un domani più sostenibile e prospero”.

Dalla tecnologia la spinta decisiva

“La tecnologia può essere utilizzata per alimentare trasformazioni sostenibili”, spiega ad esempio Microsoft, mettendo così in luce un inaspettato legame fra realtà apparentemente lontane. Il Report chiarisce, in particolare, che la tecnologia ha un potenziale incredibile in quanto stimolatore della produttività dei sistemi e, al contempo, di un abbassamento delle emissioni, di una riduzione degli sprechi e di un monitoraggio delle risorse. Merito della sua capacità di raccogliere ed elaborare grandi quantità di dati, che non si esaurisce nella sola gestione delle emissioni di Co2, ma si estende anche a molti degli Obiettivi di sostenibilità definiti dalle Nazioni Unite.

Su questo aspetto (i modi in cui la tecnologia crea impulso per la sostenibilità) si concentra la prima parte dell’opera che si spinge poi ad indagare le più significative differenze nelle concezioni della sostenibilità, valutandola da diverse prospettive di settore: Retail, Manufacturing, Servizi finanziari, Energy, Settore pubblico. Per ognuno di essi, viene indicata la parola chiave che rappresenta la priorità nel cammino sostenibile: Crescita (Retail), Nuovi materiali (Manufacturing), Investimenti (Servizi finanziari), Nuovi materiali (Energy), Riciclo (Settore pubblico).

Il ruolo degli executive

Ma altrettanto nodale è l’aspetto umano della questione, che pone le funzioni C-level al centro del processo di trasformazione. Per Microsoft è a questi – inclusi CEO, CFO, CCO, COO, CHRO e CTO – che spettano ruoli determinanti nella guida verso una transizione sostenibile in ottica aziendale. Entrando nel dettaglio dei singoli comparti, il Report offre loro una visuale sulle priorità chiave, le best practise, gli ultimi approfondimenti e gli step pratici da tenere presenti.

Un esempio? Nel Retail sono COO e CCO a guidare la trasformazione sostenibile. I COO possono svolgere un ruolo fondamentale che impatta anche sulla vendita di prodotti al dettaglio in generale, poiché gestiscono processi logistici complessi per raggiungere margini positivi, in contesti in cui l’ottimizzazione della logistica è strettamente correlata alla riduzione del carbonio. I CCO sono invece fondamentali per i rivenditori che subiscono la trasformazione sostenibile, dal momento in cui seguono da vicino le tendenze dei consumatori e definiscono di conseguenza la strategia commerciale.

Il concetto chiave è che i dirigenti aziendali “dovrebbero considerare la sostenibilità e le iniziative a basse emissioni di carbonio come leve chiave nella ‘strategia del valore a lungo termine’”, spiega Microsoft. In pratica, le strategie aziendali di successo si basano su un insieme equilibrato di obiettivi di valore: finanziario, di consumo, umano e sociale. Per sviluppare strategie a prova di futuro, tutte le opzioni strategiche dovrebbero essere sottoposte a stress test su valore e rischio, incorporando la sostenibilità nella strategia aziendale quale fattore indispensabile nella creazione di valore a lungo termine.

“I dirigenti – puntualizza l’Executive Playbook – devono connettere sempre più il modo in cui affrontano i loro programmi di trasformazione digitale e di sostenibilità e incorporarli entrambi in modo coerente in strategie, progetti e roadmap per raggiungere i loro obiettivi di valore globali a lungo termine. Una maggiore condivisione dei dati sulla sostenibilità è fondamentale per il progresso e la trasformazione. E mentre i dati continuano a crescere di importanza e assumono un ruolo sempre più centrale nel progresso e nella trasformazione, i dirigenti devono trovare modi più ottimali per raccoglierli, gestirli e condividerli in modo ragionevole e standardizzato”.

Come? “Per affrontare adeguatamente il cambiamento climatico, i C-Level devono costruire le capacità necessarie, anche per quanto riguarda il pieno sfruttamento delle nuove tecnologie digitali, gettando le basi per un più ampio sviluppo della forza lavoro. Allo stesso tempo, devono prepararsi ad affrontare livelli più elevati di controllo: con una maggiore attenzione del pubblico sulle prestazioni di sostenibilità delle aziende, i leader devono essere preparati a navigare a fondo nella questione e accettare che tutti i passi intrapresi a livello individuale e aziendale siano aperti al controllo a un livello precedentemente impensabile”. Non solo. Per rendere il circuito ancor più virtuoso, ai C-level è anche chiesto di essere pronti a migliorare il loro sostegno alle autorità, spingendo per una maggiore regolamentazione.

Best practice: ecco come la sostenibilità fa bene al business

Che la sostenibilità faccia bene al business per Microsoft è ormai un dato di fatto. Lo dimostrano le best practice snocciolate nel Report allo scopo di arrivare al cuore del problema e rispondere alla domanda chiave: perché la sostenibilità e la strategia digitale dovrebbero integrarsi? I casi concreti permettono di capire in che modo la tecnologia possa essere sfruttata per risolvere le sfide della sostenibilità e di quantificare sia il potenziale di riduzione delle emissioni di carbonio, sia le abilitazioni tecnologiche all’agenda di sostenibilità aziendale.

Fra le best practice illustrate c’è ad esempio quella di BuildingMinds, startup innovativa situata nel cuore di Berlino, la cui ambizione – chiarisce Microsoft – “è rivoluzionare e rendere il settore edile a prova di futuro”, allineando obiettivi di decarbonizzazione, di soddisfazione delle persone e di redditività. Cogliendo il potenziale della tecnologia, BuildingMinds ha sviluppato una piattaforma che integra advanced building analytics, monitoraggio dei KPI e gestione predittiva. Fondata su un data model di comparto sviluppato in partnership con Microsoft, la piattaforma affianca Machine learning e Intelligenza artificiale per costruire una gestione strategica del portfolio real estate con una significativa riduzione delle emissioni di carbonio, ottimizzando gli asset immobiliari sulla base di intuizioni, trasparenza e informazioni in tempo reale.

Ma interessante, fra i tanti, è anche il caso Vattefall, fra i maggiori produttori europei di elettricità e riscaldamento, focalizzato sul mercato centro-settentrionale.

“Man mano che l’approvvigionamento di energia rinnovabile matura – spiega Microsoft nel Playbook -, le aziende cercano sempre maggiore trasparenza sull’elettricità sostenibile. Le garanzie di origine (GO) e altri certificati di attributo energetico sono fondamentali per l’integrità dell’approvvigionamento rinnovabile, in particolare evitando il doppio conteggio, ma queste non riflettono la realtà di produzione e consumo su base oraria.

In pratica, anche se acquisti tanta elettricità rinnovabile quanta ne consumi in un dato anno, ciò non significa che lo stesso sia vero in ogni ora di quell’anno, poiché il vento potrebbe non soffiare e il sole non splendere nel momento in cui tu hai bisogno di elettricità per alimentare la tua attività”.

Vattenfall e Microsoft hanno quindi sviluppato insieme una soluzione innovativa nel suo genere, fornendo un nuovo livello di trasparenza sul consumo di elettricità e permettendo di passare da dati su base annua a dati su base oraria in base alla fonte di origine.

Una piattaforma per guidare il Sustainability journey

Il Playbook si chiude con la proposta di un semplice modello per aiutare le aziende a guidare il viaggio di trasformazione sostenibile che può essere visto anche nel senso di una serie di tasselli che abilitano le logiche ESG. Si chiama EY Transformation Platform ed è una suite di tecnologie che tiene traccia delle evoluzioni e delle applicazioni delle nuove tecnologie grazie all’integrazione con EY TechWatch, piattaforma globale proprietaria che cura casi d’uso, tendenze, statistiche e soluzioni in otto principali categorie tecnologiche: Intelligenza artificiale & Analytics, Robotics, Blockchain, IoT,  Additive Manufacturing, Immersive Tech, Security, e Computing. Si tratta di uno strumento interattivo e intuitivo che può essere utilizzato dai team per guidare e facilitare i temi emergenti relativi alla tecnologia e all’innovazione nell’intera organizzazione.

“Le aziende devono trasformarsi in modo da poter implementare la tecnologia alla velocità con cui i loro clienti la richiedono e i loro dipendenti ne hanno bisogno”, conclude Microsoft. E la sostenibilità si pone ormai al centro di tutto questo. Senza possibilità di appello.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5