Best practise ESG

Fashion e ambiente: Covalent monitora l’impatto dei suoi prodotti grazie a IBM

Il brand di moda lanciato recentemente da Newlight Technologies sceglie la tecnologia LinuxOne per misurare le emissioni di carbonio e la sostenibilità della supply chain degli articoli AirCarbon

14 Feb 2021

Veronica Balocco

L’annuncio di Covalent, brand di moda lanciato recentemente da Newlight Technologies, riguardo l’utilizzo di una soluzione IBM, basata su IBM LinuxOne, che permette ai consumatori di tracciare l’impatto del carbonio e la sostenibilità della supply chain degli articoli AirCarbon, confermandosi come un’azienda particolarmente attenta ai criteri ESG.

Un biomateriale certificato Carbon-negative dal Carbon Trust

I consumatori sono sempre più interessati all’acquisto di prodotti sostenibili: un recente studio IBM mostra come il 75% degli intervistati sia più propenso a cambiare le abitudini di acquisto per ridurre l’impatto sull’ambiente.
Gli articoli Covalent sono realizzati con AirCarbon, un biomateriale costituito da microrganismi che può essere fuso e utilizzato in alternativa a fibre naturali, plastica e pelle. Essendo realizzato con energia rinnovabile, AirCarbon è certificato come carbonio negativo dal Carbon Trust, il che significa che riduce la quantità di carbonio nell’aria.

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Impatto sull’ambiente sempre tracciabile

Oltre a far parte di una nuova categoria di prodotti “rigenerativi” emergenti, che possono avere un impatto positivo sulla quantità di carbonio nell’atmosfera, i prodotti AirCarbon di Covalent sono dotati di un nuovo livello di tracciabilità grazie all’adozione di una soluzione basata sulle logiche della tecnologia blockchain. I consumatori acquistano sempre più spesso prodotti sostenibili, di cui non vi sono verifiche sul processo né sull’impatto ambientale. Diversamente, agli articoli di Covalent è attribuito un numero identificativo,  che viene utilizzato per contraddistinguere le diverse fasi del processo di produzione e dare evidenza del livello di carbonio – verificato da terze parti esterne all’azienda – in modo che i clienti possano conoscere l’impatto del prodotto sull’ambiente.

Un codice unico di 12 numeri, il “Carbon date”, è stampato su tutti i prodotti Covalent e rappresenta il momento esatto in cui AirCarbon ha realizzato un determinato articolo. Grazie alla blockchain, il codice può essere inserito nel sito di Covalent per conoscerne l’intero percorso di produzione, che traccia ogni singolo step: dalla creazione di un modello, alla realizzazione di un prodotto finito, come un occhiale o una borsa, fino alla verifica finale – effettuata da un organismo indipendente – dell’impronta di carbonio, allo spostamento in un magazzino.

Misurare l’impatto di ogni singolo prodotto sull’ambiente

“Il nostro obiettivo è fornire alle persone le informazioni necessarie per conoscere l’impatto ambientale dei nostri prodotti – afferma Mark Herrema, Ceo di Newlight -. Grazie a  IBM e alla tecnologia LinuxOne, possiamo dare visibilità non solo agli step di produzione, ma anche all’impatto del carbonio che ogni singolo prodotto ha sull’ambiente. Per noi è importantissimo perché ci aiuta a rendere tangibile il percorso unico che porta alla creazione dei diversi prodotti”.

Grazie alla collaborazione con il business partner IBM Cognition foundry, fornitore di servizi e integratore di sistemi, Covalent è in grado di ospitare IBM blockchain su IBM LinuxOne, un server altamente protetto, in grado di sostenere carichi di lavoro strategici, fornire scalabilità e resilienza e che include il primo e unico Modulo di protezione hardware (Hsm) certificato Fips 140-2 livello 4.

“La capacità di favorire la fiducia, grazie alla tecnologia blockchain, consente ai clienti Covalent di avere una visione più approfondita sul processo produttivo – afferma Alistair Rennie, General manager IBM blockchain -. A sua volta, Covalent può offrire una customer experience migliore e l’opportunità di capire come le scelte, anche le loro, impattano sull’ambiente. Questo è un altro ottimo esempio di come la blockchain contribuisca a promuovere l’adozione della tecnologia, parte della nostra mission aziendale”.

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