Best practise ESG

Akamai mette a segno i goal ambientali: 50% di rinnovabili e -30% di gas serra

Pubblicato il Report sulla sostenibilità 2020 che dimostra l’impegno dell’azienda nel ridurre al minimo l’impatto dei sistemi informatici grazie agli investimenti in progetti energetici innovativi, la riduzione della produzione di gas serra e la gestione responsabile dei rifiuti elettronici

14 Feb 2021

Veronica Balocco

Akamai, l’Intelligent edge platform per la sicurezza e la delivery di esperienze digitali, ha pubblicato il rapporto di fine anno sulle sue pratiche aziendali di sostenibilità globale. Per l’azienda, la continua crescita della sua piattaforma non ha significato un aumento direttamente proporzionale del consumo di energia anzi: mentre nel 2020 il traffico dati sulla piattaforma Akamai è aumentato, spinto dall’isolamento dovuto all’emergenza Covid, le emissioni di gas serra della società sono diminuite grazie all’applicazione di una serie di iniziative di efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.

Internet? Una sfida per l’ambiente

Nel 2015, l’azienda ha implementato un piano quinquennale incentrato sulla riduzione del livello energetico in tutta la sua Intelligent edge platform, investendo in progetti innovativi di energia rinnovabile, riducendo e gestendo la produzione di gas serra e gestendo responsabilmente i rifiuti elettronici. Il rapporto sulla sostenibilità riassume gli sforzi innovativi di Akamai nel raggiungere questi obiettivi di impronta ESG.

“Internet rappresenta una sfida per l’ambiente ed è responsabile di quello che si dice essere circa il 2% del consumo globale di energia. Internet emette inoltre tanta CO2 quanto l’industria aerea”, ha dichiarato Mike Mattera, director corporate Sustainability di Akamai. “Come fornitore leader nella delivery di contenuti sicuri e di alta qualità via internet, sentiamo come nostra la responsabilità di ridurre le emissioni di CO2  dovute a Internet. Ecco perché già nel 2015 abbiamo fissato degli obiettivi per ridurre le nostre emissioni del 30%, alimentare la nostra piattaforma edge con il 50% di energia rinnovabile e riciclare il 100% dei nostri rifiuti elettronici entro la fine del 2020. Sono orgoglioso che l’azienda abbia raggiunto ognuno di questi obiettivi”.

Highlights del Report Sostenibilità 2020 di Akamai

Secondo il dettaglio del Report, nel 2020 l’azienda ha ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra di oltre il 30% dal 2015. L’obiettivo del 50% di energia rinnovabile è stato raggiunto attraverso investimenti in nuovi progetti di energia rinnovabile collegati alla rete. I tre progetti di Akamai sono ora perfettamente in uso: un parco eolico in Texas, un impianto solare in Virginia e un parco eolico in Illinois. L’energia rinnovabile prodotta da questi progetti copre circa il 23% del fabbisogno energetico globale di Akamai.

Il Report fa poi presente che l’Intelligent Edge Platform di Akamai usa dici volte meno energia per unità di capacità rispetto al 2015, anche se la capacità disponibile della piattaforma edge è cresciuta di oltre il 350%. Inoltre, nel 2020 la capacità disponibile sulla piattaforma globale Akamai è cresciuta di oltre il 60%, mentre l’azienda è stata ancora in grado di ridurre le sue emissioni Scope 2 di oltre il 50% rispetto ai livelli del 2019. 

Per aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità, Akamai mette a disposizione un report personalizzato che mostra nel dettaglio le loro emissioni globali come risultato del loro utilizzo di server ed energia sulla piattaforma. L’azienda ha inoltre provveduto ad una formazione significativa della supply chain collaborando con organizzazioni per la sostenibilità, promuovendo pubblicamente questi temi e collaborando con aziende che la pensano allo stesso modo, per concentrarsi sull’espansione dei benefici di un internet senza carbonio.

Akamai è stata un sostenitore attivo nella legislazione sulla sostenibilità nel Commonwealth del Massachusetts e della Virginia ed è stata membro di una coalizione di imprese che promuovono l’uso di energia pulita, gruppi ambientalisti, movimenti locali e legislatori che si sono riuniti a sostegno dell’approvazione del Virginia clean economy act e della Regional greenhouse gas initiative.

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